Mirror Mirror. Libri ai confini della realtà

Un’idea

Cosa vediamo quando fissiamo la nostra immagine riflessa su uno specchio? Il nostro volto, il volto di chi ci sta intorno, il mondo che ci circonda.
Cosa vogliamo vedere quando guardiamo la superficie liscia di uno specchio? Il semplice riflesso di noi stessi, il riflesso di ciò che non siamo noi, il riflesso di chi è diverso da noi.
Cosa vediamo quando guardiamo attraverso lo specchio? Una superficie riflettente, un frammento della nostra coscienza, una porta verso altre dimensioni.
Non c’è una sola risposta a queste domande. Tutte le risposte, sono risposte possibili.
Perché ogni specchio è strumento in cui ci osserviamo, con cui osserviamo e siamo osservati ma anche soglia ideale da varcare, passaggio verso mondi ai confini della realtà.

Dove siamo oggi

Via Padova. Milano.
Da sempre luogo di scambio, porto franco di culture, lingue, tradizioni, religioni, idee e ideali.
Da sempre luogo in cui mondi diversi tra loro hanno imparato, nel bene e nel male, a convivere, ad odiarsi in silenzio, ad accettarsi in tutta la loro bellezza.
Da sempre un luogo che sta imparando, ed insegnando, che le differenze non sono barriere ma punti di incontro, argomenti di confronto, elementi su cui costruire una società poliedrica, non razziale, ma internazionale.

Via Padova. Milano.
Un luogo che sente il bisogno di riscattare la narrazione che gli altri fanno della sua quotidianità.
Un luogo in cui fermento vitale sta portando, timidamente, a nuove forme organizzative, nuove dinamiche di convivenza.
Un luogo dove molte forze si stanno concentrando per dare forma ad idee, progetti, strade da tracciare per essere percorse in un futuro possibile e immaginabile.
Un mondo ai confini della realtà.

Dove vogliamo essere domani

In questo nuovo futuro possibile, non vorremmo essere altrove che qui, ed ora. In Via Padova. periferia est di Milano.
Luogo di scontri ed incontri, ma anche luogo in cui una minuscola libreria di quartiere, un covo di ladri di storie, un luogo di domande in cerca di risposte, ha immaginato di partire dalle trame nascoste tra le pagine dei suoi libri per studiare, analizzare, riflettere sulla realtà che la circonda. Insieme ad un gruppo di studiosi e ricercatori, ha dato vita a MIRROR MIRROR: un’evento, un luogo di incontro, un progetto, un’idea su cui arrovellarsi, un punto in un discorso in divenire.

Che cos’è MIRROR MIRROR

Tre giorni di presentazioni, reading, dibattiti. Tre giorni di eventi, tavoli tematici e laboratori. Tre giorni in cui un quartiere diventa protagonista non solo perché spazio. Tre giorni in cui pubblico, studenti, autori, traduttori e case editrici si confrontano e dialogano tra loro.
Tutto questo è MIRROR MIRROR. Libri ai confini della realtà il progetto ideato per BookCity 2018 dalla Libreria Covo della Ladra, in collaborazione con lo studio CORE-lab, e che vede il coinvolgimento di studiosi, docenti, case editrici e lettori di Milano e internazionali.
Partendo dalla letteratura fantastica, tra fantasy, distopica e fantascientifica, MIRROR MIRROR parte alla ricerca della nostra contemporaneità, affondando le radici nella vita quotidiana del quartiere – e della libreria – che la ospita.
Perchè MIRROR MIRROR non è solo una rassegna dedicata alla fantascienza e al fantastico ma una riflessione di più largo respiro sulle connessioni del genere con il reale.

MIRROR MIRROR parla della nostra contemporaneità, del suo essere possibile o impossibile, e parla di una società in cui contaminazione, rifrazione, alterità sono all’ordine del giorno e ci spingono alla ricerca costante di spiegazioni, risposte, richieste legate al nostro essere, ed al nostro essere in relazione all’altro.
MIRROR MIRROR usa la figura dello specchio proprio per questo motivo: strumento in cui ci osserviamo, mezzo con cui osserviamo e siamo osservati ma anche soglia ideale da varcare, che può condurre verso mondi ai confini della realtà.
In MIRROR MIRROR, il libro diventa quello che è sempre stato per noi al Covo: un pretesto, un grimaldello per intessere nuove trame e nuove strade.
E per andare oltre.