I partner: Medici Volontari Italiani

I partner: Medici Volontari Italiani

Intervista al dottor Fausto Boioli, presidente di Medici Volontari Italiani.

Quando si parla di Via Padova, si dà spesso vita a narrazioni complesse, a volte molto soggettive, a volte sin troppo pessimistiche. La realtà è difficile da individuare così come è difficile essere obiettivi. La verità è che Via Padova è una delle periferie più popolose e attive di Milano. Su quattro chilometri di strada, associazioni, onlus, gruppi di cittadini attivi, social district, comunità straniere, convivono tra loro in un continuo scambio, fatto di incontri, scontri, momenti di conciliazione e momenti di incomprensione.

Tra queste, Medici Volontari Italiani fa la sua parte con un piccolo ed efficiente ambulatorio, proprio in Via Padova. E da questo ambulatorio è nata, anche, l’idea di un progetto – Via Padova la strada che unisce – che potesse – e avesse la forza – di ottimizzare le infinite risorse che la via offre e ha a disposizione. Perché, come ci ricorda il Presidente Fausto Boioli, è necessario fare fronte comune per avere più peso, ed essere più incisivi a qualsiasi livello. Nel nome di questo principio, Medici Volontari Italiani sono, ad oggi, il maggior finanziatore di Mirror Mirror. Libri ai confini della realtà ed abbiamo voluto chiedere al loro presidente il perché di questa scelta.

Dottor Boioli, che cos’è Via Padova la strada che unisce?

Via Padova la strada che unisce è un progetto coordinato da Medici volontari Italiani che si è limitata al suo ruolo aggregatore: abbiamo messo insieme forze già esistenti sul territorio, diverse tra loro per competenze e attività.  

Perché avete fatto questa scelta?

Perché ci siamo accorti che essere monotematici ci porta ad essere autoreferenziali. Mettere in atto relazioni di più ampio respiro, che vanno al di là delle singole competenze di ogni singola associazione, ci consente una maggiore efficacia. Noi trattiamo la sanità, ma sono anche molto importanti la cultura, l’istruzione, la difesa dei minori. Noi siamo “anziani”, e, con i giovani, stiamo riuscendo a fare qualcosa di davvero particolare. 

Perché MVI e Via Padova Padova la strada che unisce per Mirror Mirror?

Perchè è in forme di comunicazione ed organizzazione, di promozione e divulgazione come quelle improntate per Mirror Mirror, che noi possiamo aspirare ad essere più efficaci, nel nostro specifico, ma anche imparare qualcosa di nuovo ed evolvere insieme ai nostri partner.

Chi sono Medici Volontari Italiani?

Siamo una associazione di volontariato, come prevalenza medici ospedalieri in pensione, che hanno pensato di poter dare una mano dopo, anche coordinando dei giovani. La nostra è una attività sanitaria per tutti coloro che, per qualsiasi motivo, sono esclusi dalla cure. Non serviamo solo immigrati ed irregolari. Per questo, siamo molto attivi in Stazione Centrale con la nostra Unità Mobile. Non esiste più, intatti, un distinzione netta tra immigrato escluso e italiano escluso: sono moltissimi i cittadini che non riescono a completare i cicli terapeutici perché magari, col tempo, i farmaci sono diventati a pagamento.  E poi cerchiamo di aiutare tutti ad auto-gestirsi nel sistema sanitario italiano.

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